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NBA 12/12/2013, 10.40 Comments 123

Gigi Datome: 'Io non mollo. Nelle difficoltà ho sempre reagito'

Le parole di 'Jesus' a TuttoSport. Datome conferma che l'estate prossima sarà con la nazionale a prescindere

NBA

Gigi Datome dei Pistons ha rilasciato una intervista a Tuttosport. Ecco le parole del capitano della nazionale che ultimamente sta vedendo poco il campo. Ma lui no si abbatte.

“Come ogni giocatore preferirei essere in campo. E' vero, all’inizio ho avuto più spazio mentre ora sono quasi uscito dalle rotazioni. Però avverto la fiducia dei dirigenti e dell'allenatore. Maurice Cheeks mi parla di continuo, mi stimola, consiglia. E tutti mi dicono di pazientare, che il mio momento arriverà. Io aspetto e lavoro. E proprio per questo ho voluto firmare un contratto biennale. Con uno solo, sarei forse finito sul mercato senza aver potuto mostrare nulla.

Anno da rookie duro. Vogliono vedere come reagisci, se non ti abbatti, se continui a lavorare. Di certo io non mollo. L'avevo detto anche alla mia presentazione, nelle difficoltà in carriera ho sempre reagito e trovato motivazione per crescere.

Nuovo mondo. Il campo è più grande e sei hai un passo teorico in più di libertà per tirare, in difesa devi fame uno in più per recuperare. Poi c'è meno tempo per preparare le partite. E' notevole la capacità di comprensione e adattamento dei giocatori. Magari in un time out i coach ti disegnano una roba mai provata.

Drummond e Jesus. In particolare quando esco dalla doccia con i capelli sciolti. E' divertente. Drummond è tra i ragazzi che mi hanno aiutato di più nell'inserimento nella nuova realtà. E' giovanissimo, ma è già passato da queste esperienze. Poi c'è Jennings, già mio compagno a Roma. Forte davvero. Con lui in campo ho un vantaggio: per gli altri sono uno sconosciuto o quasi, Brandon invece sa bene quanto valgo e quali sono le mie caratteristiche.

Libertà concessa ai giocatori NBA. La prendo come una nuova esperienza, passo molto tempo con me stesso, rifletto, leggo. Lo vivo come un momento di approfondimento personale, di crescita interiore. E' tutto nuovo. Se un posto mi interessa provo a visitarlo. Ma siamo un gruppo unito, è la seconda squadra più giovane della Nba. A volte andiamo assieme a cena. Altrimenti ognuno va a trovare gli amici sparsi per le varie città. E' successo pure a me.

Avversari. LeBron James è pazzesco, chiaramente il più forte giocatore del mondo, ora. Colpisce il controllo che ha di quel corpo enorme, la visione. E ora non sbaglia mai scelte. Poi è incredibile Paul George, per la fluidità, le capacità atletiche e tecniche. E Durant è un attaccante immarcabile.

Estate e Nazionale. Intanto spero nel Mondiale. A prescindere, la Nazionale è l'unica priorità vera della mia carriera. Per il lavoro fisico ci sarà tempo a fine stagione. Se Pianigiani mi convoca io vengo di sicuro, per Mondiale o qualificazioni”.

E. Carchia

E. Carchia

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