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Serie A 03/07/2013, 16.42 Comments 65 Rumors

Luca Banchi: 'Voglio squadra con identità ed approccio umile'

Le parole di Luca Banchi e Livio Proli alla presentazione dell'ex Mens Sana come capo allenatore dell'EA7

Serie A

Nella giornata di oggi Luca Banchi è stato presentato come nuovo capo allenatore dell'Olimpia Milano. Banchi arriva dalla Mens Sana Siena con cui ha vinto lo scudetto da head coach dopo sei da vice di Simone Pianigiani.

Si riportano le parti più importanti della conferenza stampa, riportate per intero da OlimpiaBlog.

A parlare sono stati sia Luca Banchi che Livio Proli, presidente della società.

PROLI: Primo giorno, dopo una stagione infelice, con una eliminazione precoce. E' stato colpo duro, ma non ci ha spezzato. Dal giorno dopo, leggendo gli errori, abbiamo avuto umiltà e capacità di vedere dove non abbiamo capitalizzato, tutti insieme, il potenziale del progetto. Non abbiamo lavorato bene nella curva di apprendimento del team. L'importante è imparare dagli errori, senza perseverare. Ripartiamo da due punti di forza incredibili: la società, che non ha vinto nulla, ma si è rafforzata. Possiamo disporre di risorse finanziare, per far partire un nuovo progetto triennale. Con alleggerimento dell'organico, promuovendo all'interno.

Banchi è un allenatore con grande dedizione al lavoro, abbiamo capito sempre di più, come non sia un valore negativo la pressione di Milano. Siamo fortunati, viviamo in una città dove il basket scatena un interesse importante, ancor di più beneficiamo di un prodotto che piace. A Milano c'è  astinenza di vittorie dal 1996, questo alimenta aspettative superiori, ma non siamo abbandonati. Gestire la pressione non è facile, ma è molto meglio che vivere desolatamente in abbandono.

Siamo in debito con i tifosi. Abbiamo avuto anche risultati sconcertanti, ma ci hanno sempre seguito, in almeno 5.000. A loro dico, di stare tranqulli, giocheremo sempre a Milano. Tre anni fa firmato contratto con il Forum per sei anni, per la mancanza del Palalido. Il Palalido è importante, non solo per un ambiente più caldo, ma anche per gli allenamenti. Serve per dare una casa, in cui i nostri atleti e lo staff possono lavorare con tranquillità. L'intera stagione 2013/14 si giocherà al Forum, ma siamo convinti che l'estate prossima ci daranno il Palalido. Se dovesse esserci qualche sovrapposizione con eventi musicali, potremmo andare in altre strutture, come il PalaDesio.

Potevamo lavorare meglio. Quando si arriva ad una bassa qualità del lavoro, gli incastri nascono dai fattori di più persone. Abbiamo sbagliato tutti, poi si crocifigge di più il coach, ma mi aspettavo uno sforzo maggiore dai giocatori, anche noi come società abbiamo lavorato non all'altezza. Mi reputo il primo responsabile.

Banchi? Scelta coerente con le linee guida da sempre: allenatore italiano, poi abbiamo raffinato il profilo dell'uomo che vogliamo. Gli errori li abbiamo fatti, alla fine siamo arrivati alla convinzione che le vittorie arrivano con chi parla poco e lavora di più. Dobbiamo avere uomini veri che, in sacrificio, restano a condurre un gruppo verso l'agognata meta, cioè la vittoria. Banchi è trasparente, ha idee chiare e una cultura del lavoro importante. Avrà la protezione per l'intero periodo del contratto

Aria rancida? Abbiamo avvertito il bisogno di fare chiarezza con gli organi di competenza, per questioni che non ci sembravano chiarissime. L'iter è stato chiarissimo e tutto si è messo a posto, a partire dalle designazioni arbitrali. Questo senza mettere il dito contro qualcuno. Mai, come questo momento, il basket italiano ha bisogno di collaborazione tra tutte le società: uno sport bellissimo, deve risollevarsi, dobbiamo smetterla tutti di dare rilevanza alle cose che non vanno bene. Dobbiamo pensare positivo.

Langford-Hairston-Gentile? Il difficile incastro tecnico dei tre ragazzi sia evidente e si sia palesato nel corso della stagione. Il fatto che si sia stata data la possibilità ad Hairston di allocarsi in un'altra squadra in Europa è dovuto al fatto che Gentile è un capitale del nostro club.

La chimica fra i giocatori la vedi non solo in partita, ma anche negli allenamenti. La chimica tra Gentile e Langford è quella superiore. Sono due ragazzi che si capiscono al volo, vorrei dipanare questo fatto. Noi al coach abbiamo lasciato la libertà tecnica di scelta, nessuno dei due giocatori (Langford ed Hairston, ndr) ha una squadra. Questo comporterà un sacrificio, ma noi facciamo i nostri conti

Favoriti? La sensazione non è nuova, perché anche l'anno scorso lo eravamo. Siamo allenati, non lo vivremo con stress, ma cercheremo di capire perché certe cose non sono andate nel punto giusto, Non è questa pressione di essere favoriti, che ci porterà a sbagliare


Dopo Proli ha preso la parola Luca Banchi.


VIA OLIMPIA MILANO OFFICIAL WEBSITE: Luca Banchi ha debuttato oggi da capoallenatore dell’Olimpia Milano, non sul campo (“anche se non vedo l’ora”) ma nella conferenza stampa di presentazione accanto al presidente Livio Proli e circondato anche da un gruppo di tifosi. Ecco cos’ha detto il ventesimo allenatore dell’Olimpia, giunto a Milano nonostante l’infortunio di cui è stato vittima il figlio Alessandro alle finali nazionali Under 15 che lo costringerà domani ad essere operato alla gamba a Bologna (e infatti il padre subito dopo il meeting è rientrato per stargli vicino).


LE SENSAZIONI -
 “Non nascondo l’emozione di trovarmi qui di fronte a tante persone e tanto interesse a testimonianza di cosa significhi arrivare a Milano, in un club prestigioso come l’Olimpia con un programma ambizioso come quello del gruppo Armani. Per me momenti molto particolari, ripercorrendo la carriera, difficile immaginare che in 12 mesi potessi celebrare due grandi trionfi con Siena e a poche settimane di distanza essere il ventesimo allenatore nella storia dell’Olimpia Mi preme partire dalla pressione e dalle aspettative: questa è una città abituata a grandissimi trionfi, la pallacanestro ha scritto pagine memorabili della propria storia, ma per me questa pressione vuol dire opportunità, mi auguro di trasferire questo sentimento nella squadra, che sia capace di attrarre tifosi vecchi e nuovi, bisogna combattere l’indifferenza.


IL PUBBLICO -
 “So che questa città può anche rivelarsi fredda e indifferente nei confronti di una squadra che non sappia conquistarla, ma dobbiamo dare la percezione che possa sempre valere la pena sostenere questa squadra. Il sostegno del pubblico è un patrimonio non da costruire ma da migliorare. Dall’esterno ho visto che il sostegno non è mai mancato, l’ho percepito anche in gara 7 nonostante il momento difficile di Milano. Mi aspetto una stagione non lineare perché sarebbe poco realistico aspettarselo ma faremo di tutto per piacere alla gente.


LO STAFF -
 “Manca ancora un anello alla catena: l’assistente, confermato, è Mario Fioretti, Giustino Danesi sarà il preparatore atletico, l’ho voluto perché lo conosco bene, ha lavorato con me a Livorno prima che a Siena. Manca un altro assistente”.


SQUADRA -
 “Siamo a livello embrionale, ci sono giocatori sotto contratto da valutare, anche se l’idea di squadra l’abbiamo già tracciata, la mia volontà è avere un organico snello con giocatori versatili, non necessariamente un numero alto di giocatori”


IL PASSATO -
 “Alcune valutazioni investono la sfera professionale, conoscete la situazione contrattuale che avevo a Siena, nell’ultimo anno ero in scadenza, può suonare strano pensando alla progettualità di Siena, ma certi presupposti sono venuti a mancare fin dalla preparazione dell’ultima stagione e questo mi ha messo nella condizione di valutare ogni offerta. Quanto alla rivalità con Milano, penso che certi dubbi siano stati oscurati dal prestigio di questo club e dall’opportunità di cercare di aprire un nuovo ciclo. Non so cosa manchi a Milano o cosa sia mancato, ma so come arrivo, spero di costruire subito una chiara identità e un approccio umile al lavoro e spero che basti,


L’EUROLEGA -
 “Negli ultimi sei anni ho avuto l’opportunità e il privilegio di misurarmi ai massimi livelli continentali, e penso che accedere alle Top 16 scandisca anche una routine settimanale orientata al progresso. Le 14 partite sono impegnative, in qualche momento persino condizionanti, ma ti costruiscono, ti migliorano. L’Eurolega più di ogni altra competizione tende ad alzare l’asticella, anche se partiremo in quinta fasciae quindi da un girone durissimo. Avremo dei giocatori in Nazionale ma è giusto che abbiamo esposizione, cercheremo di fare due settimane di lavoro al completo per essere pronti per il 13 ottobre, il primo grande appuntamento stagionale, la prima di campionato”.

E. Carchia

E. Carchia

Sportando Pro
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